Tonino Oppes

Tonino Oppes , nato a Pozzomaggiore, è laureato in Scienze Politiche all’Università di Sassari. Giornalista professionista.

Tonino Oppes , nato a Pozzomaggiore, è laureato in Scienze Politiche all’Università di Sassari.
Giornalista professionista, ha svolto la sua attività alla Rai, a Cagliari, dal 1977 al 2013. Per quasi 13 anni è stato capo redattore della Tgr Sardegna. Ha curato a lungo la rubrica settimanale Leggere, interamente dedicata agli autori e ai libri sardi segnalando al pubblico televisivo centinaia di volumi.
E’ autore di numerose pubblicazioni.
Per la collana Ambiente della Edisar ha curato i volumi Goceano, 1990, e Planargia, 1994. Per la stessa collana ha firmato il volume Molentargius ( due edizioni: 1991 e 1994), mentre con Ottavio Olita ha scritto Gutturu Mannu e con Antonio Rojch, Genti di Baronia.
Al suo paese ha dedicato, 2008, La memoria ha il sapore di menta, Storie di Pozzomaggiore, da Via Amsicora a Nova Giolka. E’ autore del volume d’arte Magie di palazzo Tonca (2011) che si sofferma sulla vita e sulle opere del pittore iperrealista Giuseppe Carta.
Il suo ultimo libro, Il ballo con le janas, edizioni Domus de janas, novembre 2015, ristampa febbraio 2016, è ispirato ai miti dell’infanzia e in particolare alla leggenda delle fate di Monte Oe, un colle di Pozzomaggiore.
I temi dell’ambiente sono spesso al centro dei suoi libri per ragazzi, adottati come testi di lettura in numerose scuole dell’isola.
Il primo volume La leggenda della gente rossa,( edizioni Castello 1995,ristampa 1996) ha per protagonisti gli animali e i bambini e si avvale della collaborazione dell’artista Angelo Liberati. Il libro, arricchito da altri sette racconti, costituirà la base per la Casa della civetta, edito da Condaghes, 2009, per la collana il Trenino verde.
Nella stessa collana ha pubblicato, con Rossana Copez, Tutti buoni arriva Mommotti, che si sofferma su alcune figure mostruose che popolano le antiche fiabe sarde.
Con Amd ha pubblicato, 1998, Paristorias, miti e racconti della Sardegna: una raccolta dei vecchi racconti che hanno animato le sere dei sardi nell’epoca pre-televisiva.
Ha curato la prefazione ai volumi: A scuola nel territorio, edizioni Nuove Grafiche Puddu, a cura di Mimma Olita, 2007; AS Pozzomaggiore Un paese nel pallone, di Salvatore Calaresu, 2009; Ortueri, Raighinas, di Lino Murru, 2011; Antonio allo specchio di Maria Grazia Pinna, Carlo Delfino editore, 2014; Dicios e Fainas di Mariantonia Fara, Carlo Delfino editore, 2014.
Per la collana Tutti i comuni della Sardegna, dell’editore Delfino, ha curato le voci Pozzomaggiore e Planargia. Suoi racconti sono ospitati nei volumi Adottamostri, Giunti Junior, 2007, Autori vari; il Mondo sospeso, a cura di Mariella Marras, 2006; e Padri di Pietra, 2011, Autori vari. Con Attilio Gatto ha realizzato per VideoRai, il documentario “Sardegna terra di sortilegio”, distribuito dalla rivista Oasis,1992.
Ha avuto alcuni riconoscimenti legati alla sua attività giornalistica e a quella editoriale.
Premi giornalistici gli sono stati assegnati : a Castelsardo (1981) per l’inchiesta “Sardi in Toscana” , trasmessa dal settimanale nazionale del Tg3; a Iglesias, premio Lao Silesu ( 1997) per il documentario-inchiesta “ I luoghi dell’esilio”, realizzato con Attilio Gatto sulla storia delle miniere del Sulcis e sulle bellezze del territorio.
Con il libro Paristorias ha vinto il primo premio di Letteratura per l’infanzia, 1998, promosso dal comune di Olzai, giuria presieduta da Albino Bernardini.
Con il racconto L’ultimo leccio ha vinto, 1999, il premio di narrativa” Il cavallo e l’uomo” bandito dal comune di Villanova Monteleone e dalla rivista Caddhos.
Nel 2006 gli è stato assegnato il premio alla cultura promosso a Pozzomaggiore nell’ambito del concorso di poesia Giorgio Pinna, mentre il comune di Silanus gli ha assegnato, 2007, il premio Funtana Elighe “ per aver dato prova, in tutta la sua attività giornalistica e di scrittore, di saper coniugare l’impegno professionale e la passione del pioniere, esplorando in profondità ambienti, territori, storie e problemi della nostra isola con particolare sensibilità”.
Nel 2015, nell’ambito del concorso di Poesia e Letteratura in lingua sarda, ha ricevuto il premio Città di Ozieri.

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