I Templari e la Sardegna, un libro che fa chiarezza
Giovanni Lorenzo Porrà
“Militia Christi e templari in Sardegna”. Questo il titolo di un nuovo libro che ospita quindici saggi sui templari e sugli ordini monacali militari in Sardegna (e non solo). Il volume, edito dalla “Domus de Janas”, è stato presentato la scorsa settimana nel museo della cattedrale di Cagliari, in via del Fossario, un luogo dove si respira storia: alla presentazione erano presenti Paolo Bullita, già dirigente dell’Università di Cagliari, e alcuni degli autori, come Massimo Rassu, Raffaele Carboni, Graziano Fois e Fabio Marcello. “La parola templari – ha esordito Bullitta – nei media e nelle librerie non ricorre quasi mai da sola: si parla sempre de “il tesoro dei templari”, “i segreti dei templari”, “l’America scoperta dei templari”, e altre titolazioni pittoresche.
Pochi spiegano davvero chi erano. Più spesso è una gara a chi le spara più grosse, anche grazie a certi programmi televisivi”. Rassu ha concordato definendo quest’abitudine “templarismo”, ovvero la ricostruzione dei Templari in modo leggendario.
Il volume si propone appunto di esporre i risultati di una seria ricerca, esaminando non solo i templari e non solo la Sardegna: c’è spazio anche per un capitolo sulla celebre cappella di Rosslyn in Scozia, spesso trattata in tv, e anche per gli altri ordini più famosi, come i cavalieri di Malta; il tutto con una veste tipografica molto bella e accurata, corredata di molte foto e mappe.
Gli articoli sono accuratamente documentati e non pretendono di fornire storie incredibili o ipotesi affascinanti ma “campate in aria”, mentre l’esposizione è chiara e scorrevole. In definitiva, un libro per chiunque desideri davvero conoscere questi ordini e la loro storia, apprendendo in qualche caso informazioni nuove e sorprendenti.
Massimo Rassu non è solo autore di uno dei saggi (quello su Rosslyn), ma anche curatore del volume e presidente dell’associazione Arsom (associazione per la ricerca e lo studio degli ordini militari). Bullita l’ha presentato così: “un ragazzo felicemente sposato da anni con la ricerca, un matrimonio che ha fatto nascere tanti libri, come tanti figli”.
Poi la parola è passata a Rassu, emozionato come se fosse la prima volta che si trova a presentare il suo lavoro: “L’Arsom è un’associazione di appassionati degli ordini cavallereschi in Sardegna e della ricerca storica, fondata nel 2006, che ha già prodotto altri due volumi (“Templari e Ospitalieri in Sardegna” e “Gli Ospitalieri in Sardegna e l’eredità dei templari”), avvalendoci anche di collaborazioni esterne”. Dopo aver anticipato il suo capitolo, che sfata molti dei presunti misteri della cappella di Rosslyn, Rassu ha passato il microfono a Raffaele Carboni, che ha illustrato il suo saggio sulla vicenda del processo ai templari e la loro fine: “una tragica partita a scacchi”, l’ha definita. Fabio Marcello ha parlato dei cavalieri di Malta, mettendo anche in guardia contro un pericolo: i falsi ordini che propongono un titolo senza alcuna validità dietro richieste di denaro.
Per ultimo Graziano Fois, che ha dedicato il suo contributo agli Ospedalieri di San Giovanni in Gerusalemme in Sardegna, una storia poco conosciuta e appassionante. Il volume (262 pagine, 22 euro) è in vendita nelle migliori librerie.