La poesia senza confini di Remundu Piras
Pronta e ferma la risposta del sindaco Gianluigi Schintu a coloro che avevano espresso dei dubbi sul fatto che a Thiesi, patria di poeti, si celebrasse un poeta non thiesino. Una limitata concezione della poesia e dell’arte questa relegata nei ristretti confini del campanile.
Senza saperne cogliere la dimensione universale. “La cultura, la poesia e l’arte in genere non hanno confini né campanili”, ha affermato il primo cittadino nel porgere i saluti ai tanti convenuti nella Sala Sassu, nei giorni scorsi, alla presentazione del libro di Paolo Pillonca, che raccoglie tutte le poesie in sardo logudorese del poeta di Villanova, Remundu Piras.La serata culturale, organizzata dall’assessore ai servizi sociali e alla pubblica istruzione con la collaborazione del responsabile dello sportello linguistico, è stata coordinata da Tonino Oppes, capo redattore di Rai Tre Sardegna, e ha registrato la presenza del figlio del poeta.
Il libro che ha per titolo “Opera Omnia di Remundu Piras”, è stato definito da Salvatore Tola, studioso di letteratura e poesia sarda, opera di straordinaria importanza nel panorama letterario sardo.
“Pillonca ha assunto un grande ruolo nei confronti della poesia logudorese – ha detto Tola – impegnandosi nel compito di raccogliere una grande quantità di materiale, studiarlo e ordinarlo. Un grande patrimonio che rischiava di andare disperso e che, grazie al lavoro di Pillonca, può essere conservato e tramandato. Un grande impegno per dare ai poeti dignità”.
Secondo lo studioso, Piras nei suoi versi esprime un grande rigore morale assieme a un grande senso di modestia. Il coro “Su cunsonu thiesinu” ha animato la serata, cantando poesie di Remundu Piras. Versi del poeta sono stati recitati e cantati da Clara Farina e dai bambini delle elementari e medie.
La conclusione è stata dell’autore che ha spiegato come è nato il suo lavoro. Ha dichiarato di non aver fatto nulla in più che il proprio dovere e per questo si sente onorato. Ha anche messo in luce la grande e reciproca amicizia vissuta da Remundu Piras con i poeti thiesini.